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Abies nebrodensis

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La pianta simbolo della Sicilia è l’Abies nebrodensis. A deciderlo è stata la Società Botanica Italiana nel corso della giornata di studi “La flora in Italia: stato delle conoscenze, nuove frontiere, divulgazione” svoltasi a Roma il 7 dicembre 2018. Esperti ed appassionati di botanica hanno individuato per ogni regione italiana una pianta simbolo, tra le 8195 specie e sottospecie native presenti nel nostro paese.

L’iniziativa del Gruppo per la Floristica Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, coordinata da Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica e direttore del dell’Orto Botanico dell’Università di Pisa, nasce per divulgare al di fuori dell’ambito scientifico l’importanza della salvaguardia di un incredibile patrimonio vegetale che abbiamo il dovere di consegnare alle future generazioni.

Raggiungi il sentiero dell’Abies nebrodensis con Google Maps e…

Il Parco Naturale delle Madonie è un incredibile laboratorio della biodiversità.

Occupa un’area inferiore al 2% dell’intera Sicilia ed ospita più del 50% delle specie vegetali presenti nell’isola.

La pianta più misteriosa dell’Area Protetta é un abete considerato estinto già all’inizio del secolo scorso, fino a quando – nel 1908 – il botanico Giovanni Ettore Mattei ne ritrovò alcuni esemplari riconoscendone una nuova specie. La chiamò “Abies nebrodènsis” perché, fino al secolo scorso, i Monti delle Madonie erano considerati un tutt’uno con i vicini Monti dei Nebrodi.

E’ l’unico Abete siciliano presente in Natura con soli trenta esemplari sparsi tra le montagne che sovrastano Polizzi Generosa, lungo un sentiero frequentato ogni anno da migliaia di escursionisti.

Il futuro dell’Abies nebrodènsis è così incerto che l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura lo ha inserito nella “lista rossa” delle specie botaniche ad alto rischio d’estinzione. Per scongiurarne la scomparsa, il Ministero dell’Ambiente ha sostenuto il Progetto per la conservazione dell’àbies nebrodènsis perchè la perdita di questa specie rappresenterebbe una grave diminuzione della biodiversità nel contesto del bacino del Mediterraneo.

Il Progetto é stato proposto dall’Ente Parco delle Madonie, coordinato scientificamente dal Dipartimento di Scienze Botaniche (oggi Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali) dell’Università di Palermo ed ha visto il coinvolgimento dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana e dei Comuni di Polizzi Generosa e Geraci Siculo.

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