I 40 anni del GIS

Nato nel 1978 per contrastare il terrorismo degli “Anni di piombo”, il GIS-Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri festeggia quarant’anni d’attività mantenendo il livello d’eccellenza che lo ha sempre distinto.

Scrittori e sceneggiatori si sono ispirati a loro per descrivere e rappresentare azioni militari al di fuori delle possibilità umane e tecnologiche: sono gli uomini del GIS, il gruppo d’elite dell’Arma dei Carabinieri, il gruppo di militari su cui l’Italia conta per risolvere le più critiche situazioni di ordine pubblico. Nato nel 1978 per contrastare il terrorismo che in quegli anni aveva intrapreso una vera e propria guerra contro lo Stato con stragi a danno di semplici cittadini e rappresentanti delle Istituzioni, il GIS ha mantenuto un costante livello d’eccellenza adeguandosi continuamente alle nuove esigenze di ordine pubblico.

Foto Vincenzo Sottosanti/LIMEN

Sequestri di persona, cattura di latitanti, dirottamenti aerei, incursioni subacquee ed attentati con armi chimiche sono soltanto alcuni degli scenari in cui questi militari sono pronti ad entrare in ogni ora del giorno e della notte ed in ogni parte del mondo. Il Gruppo Intervento Speciale ha portato a termine numerose operazioni eclatanti e tante poco conosciute ma non meno importanti. L’ultimo intervento noto alcune settimane fa per liberare quattro persone tenute in ostaggio all’interno di un ufficio postale in provincia di Modena. Gli uomini del GIS  erano pronti ad intervenire quando, fortunatamente, è arrivata la notizia della resa del sequestratore e della liberazione spontaneamente degli ostaggi.Per quel che si sa, il primo intervento del GIS risale al dicembre del 1980 con l’irruzione nel supercarcere di Trani. In quella occasione i militari  riuscirono a penetrare all’interno del penitenziario di massima sicurezza in cui era in corso una rivolta dei detenuti. Dopo aver forzato una serie di porte blindate,  e senza alcun spargimento di sangue, liberarono in pochi minuti 18 agenti di custodia tenuti in ostaggio dai rivoltosi. Un’operazione stupefacente che ha fatto subito nascere il mito del GIS.Non risulta che il Gruppo Intervento Speciale abbia mai registrato perdite umane nel corso di interventi, certo è che almeno una volta é stato inevitabile aprire il fuoco per neutralizzare due malviventi. Sono in molti, e non solo bambini fantasiosi, a vedere negli uomini del GIS i paladini dell’eterna lotta tra il Bene ed il Male.Sono tanti i carabinieri che chiedono di entrare a far parte del ” Tuscania”, il Reggimento da cui transitano i militari destinati al GIS dopo un addestramento di almeno due anni, ma pochissimi superano la selezione. E su internet non mancano Blog e le Community frequentate da civili che sognano di indossare l’equipaggiamento super tecnologico in dotazione al reparto speciale dei Carabinieri, ma per loro – al momento – sono disponibili soltanto calendari, porta carte di credito ed altri gadget con lo stemma del GIS che é possibile acquistare online.

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