La tartagura palustre siciliana

LaEmys trinacris, conosciuta cometartaruga palustre siciliana, nel 2005 è stata classificata come una specie di testuggine d’acqua dolce endemica della Sicilia. Le colonie più studiate sono quelle della Riserva Naturale “Lago Preola -Gorghi Tondi”, in provincia di Trapani, gestita dal WWF e quella della zone umide nella Riserva Naturale Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, in provincia di Palermo. La sua presenza è stata documentata in diversi ambienti di acqua dolce. Può essere osservata fino a 1.000 metri di quota in stagni, laghetti, paludi, canali e corsi d’acqua a lento scorrimento, soprattutto quando sono presenti una buona vegetazione acquatica e zone tranquille in cui rifugiarsi.

Come molte tartarughe palustri, trascorre molto tempo in acqua, ma ha bisogno anche di punti emersi, come tronchi, pietre o rive soleggiate, sui quali può esporsi al sole. Questo comportamento, chiamatobasking, è fondamentale per la termoregolazione: essendo un rettile, laEmys trinacrisdipende infatti dalle fonti esterne di calore per regolare la propria temperatura corporea.

Il suo ruolo nell’ecosistema è importante perché partecipa alle reti alimentari degli ambienti umidi e contribuisce al loro equilibrio naturale.

La riproduzione avviene durante la stagione più calda. Le femmine lasciano temporaneamente l’acqua per cercare un terreno adatto nel quale scavare una buca e deporre le uova. Dopo la deposizione, il nido viene ricoperto e le uova rimangono nel terreno fino alla schiusa.

La sopravvivenza dellaEmys trinacrisè strettamente legata alla conservazione degli ambienti umidi siciliani. Tra le principali minacce vi sono ladistruzione e il degrado degli habitat, l’inquinamento delle acque, la siccità, gli incendi e l’alterazione dei corsi d’acqua.

Proteggere laEmys trinacrissignifica tutelare non soltanto una singola specie, ma anche gli stagni, le paludi e gli altri ambienti d’acqua dolce della Sicilia. Questi ecosistemi ospitano numerose forme di vita e svolgono importanti funzioni ecologiche, ma sono anche tra gli habitat più fragili e minacciati.

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