La scommessa dei Monti Sicani

In tanti paesi dell’entroterra siciliano due cose attraggono immediatamente l’attenzione del viaggiatore: la scarsa presenza di ragazzi e l’impressionante numero di case in vendita. Molti sono i fattori che hanno sfiduciato generazioni di giovani incentivando lo spopolamento dei piccoli centri urbani, il più evidente è il degrado della rete stradale che non ha certo favorito sviluppo economico ed occupazione.

La mancata manutenzione delle strade siciliane ha finito per isolare le aree interne della Sicilia ma ha anche salvaguardato gli stessi territori dalle conseguenze di quel benessere illusorio che tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso ha portato nei grandi centri urbani una incontrollata espansione edilizia che ha finito per violentare l’identità delle città e generare condizioni ambientali favorevoli per la radicalizzazione delle forme più estreme di criminalità organizzata. Non è andata meglio in quei luoghi in cui, negli stessi anni, si è inseguito il miraggio industriale con raffinerie di petrolio che insieme ad un repentino benessere economico hanno portato disastri ambientali e sanitari di cui non si conoscono ancora le reali conseguenze.

Monte Genuardo. Nel territorio del Parco dei Monti Sicani il bosco è sempre stato considerato una importante risorsa. L’isolamento geografico a cui è stato relegato l’entroterra siciliano ha contribuito alla salvaguardia di boschi secolari oggi attraversati da sentieri percorribili dagli escursionisti. (Foto: V. Sottosanti/LIMEN)

Il ritrovato interesse globale per l’ambiente, la salute alimentare e -in generale- un ritmo di vita a “dimensione d’uomo” ha creato le condizioni per la rinascita economica dell’entroterra siciliano. A crederci sono i tanti giovani che hanno deciso di restare nella loro terra impegnandosi in prima persona per costruire una Sicilia migliore. Uno di questi è Nicola Granà, il giovane primo cittadino di Palazzo Adriano eletto al primo turno nel novembre 2018 con il 66% dei voti raccolti dalla lista civica che lo ha candidato. Mi accoglie all’ingresso del Municipio dove alla spicciolata veniamo raggiunti da una decina di ragazzi. Sono sindaci ed assessori dei paesi limitrofi arrivati a Palazzo Adriano per partecipare all’inaugurazione della sede operativa del Parco Naturale dei Monti Sicani.

Palazzo Adriano, 9 maggio 2019. L’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Toto Cordaro ed il sindaco di Palazzo Adriano Nicola Granà inaugurano la sede operativa del Parco Naturale dei Monti Sicani (Foto V. Sottosanti/Archivio LIMEN)

“Il Parco è uno straordinario strumento strategico per determinare quelle sinergie necessarie per affrontare le difficoltà economiche che ostacolano il rilancio economico del nostro territorio. E’ dalle opportunità offerte dalla presenza del Parco Naturale che dobbiamo partire”, sostiene Nicola Granà mentre passeggiamo nella Piazza Umberto I diventata famosa grazie a Nuovo Cinema Paradiso, il film di Giuseppe Tornatore che nel 1990 vinse l’Oscar per il miglior film straniero. Il primo cittadino di Palazzo Adriano è profondamente convinto che la Sicilia può cambiare partendo dalla valorizzazione del proprio territorio ed è per questo che appena eletto si è adoperato per rendere operativo il Parco Naturale dei Monti Sicani, istituito dalla Regione Siciliana nel dicembre del 2014 ma mai dotato degli uffici necessari per avviare l’attività territoriale.

Contessa Entellina. I resti della Chiesa dell’Abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro testimoniano l’antica presenza dei monaci benedettini a cui nel 1359 il re Federico IV d’Aragona concesse lo sfruttamento responsabile della terra e dei boschi che oggi costituiscono il “cuore” del Parco Naturale dei Monti Sicani. (Foto V. Sottosanti/Archivio LIMEN)

Definire il concetto di Parco Naturale non è semplice, non rappresenta soltanto un patrimonio di inestimabile valore in termini di biodiversità. E’ qualcosa di più complesso e dinamico, comprende l’ecosistema che abbraccia le comunità umane, vegetali ed animali di una specifica area. “Il Parco Naturale dei Monti Sicani rappresenta innanzitutto l’identità di una comunità che va oltre i confini fisici dell’area protetta perché si basa su principi culturali condivisi che non possono essere facilmente delimitati geograficamente”, osserva Luca Gazzara, Commissario straordinario dell’Ente gestore.

Palazzo Adriano, 9 maggio 2019. Alla presenza dell’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Toto Cordaro, il Commissario straordinario del Parco dei Monti Sicani Luca Gazzara e il responsabile AIGAE per la Sicilia Violetta Francese hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che permetterà di formare 30 giovani del territorio che diventeranno guide Ambientali Escursionistiche professionali dei luoghi in cui vivono.

Quello dei Monti Sicani è il quinto Parco istituito dalla Regione Siciliana e va ad aggiungersi alle altre aree protette nate in Sicilia negli ultimi quarant’anni. Il patrimonio naturalistico della più grande isola del Mediterraneo oggi è costituito da circa 80 siti tra Parchi e Riserve che occupano complessivamente oltre il 10% del territorio siciliano. “Il merito delle buona tutela del patrimonio naturalistico della Sicilia si deve all’attività svolta negli anni passati dalle Associazioni ambientaliste. Oggi siamo ad una svolta, stiamo passando ad una nuova fase che è quella della promozione attraverso una pianificazione territoriale che in passato è mancata, e che abbiamo avviato nell’ultimo anno attraverso la costituzione di una rete dei Parchi necessaria per avviare una promozione capace di sviluppare un’economia legata al territorio”, afferma l’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente Toto Cordaro. 

L’esigenza di una gestione coordinata dei siti naturalistici in Sicilia è una novità, in America invece è stata avvertita oltre un secolo fa, quando nel 1916 il Congresso americano creò il National Park Service per tutelare 35 parchi naturali inizialmente istituiti come paesaggi da preservare. Il concetto di protezione della Natura nel tempo è mutato, si è adeguato ai tempi, ma non è mai stato facile trovare soluzioni condivise tra i portatori d’interessi economici legati al territorio e le esigenze di conservazione dell’ambiente.

Con la direzione intrapresa dalla politica regionale è iniziata per la Sicilia una sfida difficile che le comunità locali potranno vincere sviluppando iniziative economiche innovative che, nel pieno rispetto della tradizione, sapranno valorizzare l’identità culturale dei luoghi. Il primo passo è stato fatto con la stipula di un protocollo d’intesa tra l’Ente Parco dei Monti Sicani e l’AIGAE – Associazione Italiane Guide Ambientali Escursionistiche per la formazione di trenta guide naturalistiche locali che potranno inventarsi un’attività lavorativa nei luoghi in cui sono nati e cresciuti accompagnando visitatori e turisti alla scoperta ed alla interpretazione di un territorio che ha molto da offrire.

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