Il rilievo montuoso delle Madonie rappresenta più grande serbatoio di biodiversità dell’area mediterranea, catturato qui, con la prima neve del 2020, dalla fotografia aerea realizzata dalla redazione di LIMEN.

Madonie: tempo di ciaspolate

Quando le vette delle Madonie si imbiancano significa che l’inverno è arrivato anche in Sicilia ed è tempo di escursioni sulla neve.

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In Sicilia esiste una catena montuosa lunga 150 chilometri ancora poco conosciuta: l’Appennino siculo. La cima più alta arriva a 1.979 metri di quota, è quella di Pizzo Carbonara, nel cuore delle Madonie, dove il clima mediterraneo lascia spazio a quello appenninico. Ed è proprio nelle Madonie che si sta sviluppando un turismo invernale che attrae sempre più appassionati della montagna desiderosi di cimentarsi in “ciaspolate”.
Le ciaspole sono vere e proprie protesi agganciate agli scarponi. Permettono di camminare senza sprofondare nella neve soffice o scivolare sul ghiaccio. Il loro utilizzo non richiede particolari abilità ma è consigliabile rivolgersi ad una Guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) per effettuare ciaspolate in completa sicurezza.

Monte Mufara (Madonie). Sono sempre di più gli escursionisti che ogni anno trascorrono intere giornate a contatto con la natura incontaminata per raggiungere luoghi da cui potere osservare panorami mozzafiato. Foto V.Sottosanti/LIMEN

Piano Battaglia (1.572 m.) offre esperienze uniche in ogni stagione dell’anno. Per la Sicilia, è il “quartier generale” degli amanti della montagna ed è raggiungibile da Petralia Sottana, Collesano, Isnello e Polizzi Generosa. Nonostante i problemi di viabilità -legati alla mancata manutenzione delle strade- sono in tanti ad arrivare a Piano Battaglia in automobile per partecipare alle attività del Centro di Educazione Ambientale Il Grifone”, pernottare al Rifugio Marini del Club Alpino Italiano o gustare prelibatezze della cucina madonita al ristorante Lo Scoiattolo. Attivi anche gli impianti di risalita che portano in cima al Monte Mufara (1.865 m.); sono gestiti dalla Piano Battaglia Srl e la loro apertura è condizionata dal meteo e dallo stato di manutenzione delle piste.

Piano Battaglia ricade nel territorio di Petralia Sottana, uno dei quattro Borghi delle alte Madonie che, insieme a Geraci siculo, Petralia Soprana e Gangi, hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali per la qualità dell’accoglienza riservata ai turisti desiderosi di scoprire la vera anima della cultura siciliana. 

Monte Mufara. Le montagne di Sicilia offrono itinerari adatti a tutti. Giovanni Nicolosi, nella foto in primo piano, è una delle guida AIGAE più attive nelle Madonie ed organizza ciaspolate per neofiti ed esperti. Foto V.Sottosanti/LIMEN

Le escursioni sulla neve rappresentano le esperienze naturalistiche più emozionanti che la Sicilia possa offrire in inverno.

Nei periodi in cui le Madonie sono ricoperte di neve vengono organizzate numerose ciaspolate. In base all’itinerario, possono partecipare neofiti ed esperti. I costi variano da 10 a 25€ ed includono l’assistenza di una guida professionista, l’utilizzo dell’attrezzatura tecnica e la copertura assicurativa.

Pizzo Carbonara (1.979 m.). Foto V.Sottosanti/LIMEN

Il sentiero che porta al “tetto” dell’Appennino siculo è tra i più frequentati dagli amanti delle ciaspolate. Un percorso di oltre tre chilometri e circa 350 metri di dislivello per arrivare a 1.979 metri di quota, nel punto più alto della Sicilia, dopo l’Etna. Ed è dalla vetta di Pizzo Carbonara che nelle giornate di buon tempo si vede il maestoso vulcano Etna, ad un distanza di 90 chilometri in linea d’aria, ed anche l’arcipelago delle Eolie, l’intera costa tirrenica e le montagne dell’entroterra. Insomma, uno dei tanti luoghi straordinari della Sicilia.