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Windsurf: Via col vento

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Esposta ai venti provenienti da ogni direzione, la Baia di Mondello è diventata una meta imperdibile per gli appassionati di windsurf di tutto il mondo.

Mondello (PA). Foto Vincenzo Sottosanti/Archivio LIMENo

Centinaia di vele colorate animano il mare, creando un’atmosfera vivace e gioiosa. Le vele si muovono e si intrecciano, sembrano convergere in un unico punto per poi allontanarsi, come i vetri colorati di un caleidoscopio che si trasformano, incantando con un carosello di figure sorprendenti.

Il windsurf è uno sport acquatico che combina elementi della vela e del surf. È praticato con imbarcazioni monoposto essenziali composte da una tavola galleggiante e una vela che sfruttano la forza del vento per raggiungere velocità fino a 43 nodi, circa 80 km/h, una velocità che, seppur modesta in autostrada, sul mare regala emozioni intense.

Sport individuale adatto a tutte le età, il windsurf consente un contatto unico con il mare. Basta lasciarsi guidare dal vento a pochi metri dalla costa per proiettarsi in una dimensione fatta di semplicità, dove si vive un rapporto autentico con la natura.

Mondello (PA). Foto Vincenzo Sottosanti/Archivio LIMENo

Muoversi sulla superficie dell’acqua sfruttando unicamente la forza del vento significa comprendere le dinamiche della natura, riscoprire quell’abilità di osservazione diretta dei fenomeni naturali che l’uomo ha quasi dimenticato.

Non sappiamo quando e come l’uomo abbia iniziato ad esplorare nuove terre spostandosi per mare, ma è certo che presto sentì il desiderio di raggiungere le isole visibili dalla terraferma per esplorarle e sfruttarne le risorse naturali. Non sapremo mai se la prima traversata dello Stretto di Messina o il primo collegamento con le isole minori della Sicilia avvenne sfruttando la forza del vento con un mezzo simile al moderno windsurf.

Mondello (PA). Foto Vincenzo Sottosanti/Archivio LIMENo


L’inventore del windsurf è l’ingegnere aeronautico Jim Drake. Ispirato dalle tecniche di navigazione millenarie dei polinesiani, Drake nel 1967 progettò una tavola dotata di una vela montata su un albero mobile. Questo progetto, chiamato inizialmente Windsurfer, fu sviluppato in collaborazione con il surfista Hoyle Schweitzer, che contribuì a rendere il prodotto commercializzabile. Nel 1968 venne brevettato il design originale e negli anni successivi iniziò la diffusione dello sport.

Il windsurf è nato in California negli anni ’70, ed è diventato disciplina ufficiale ai Giochi Olimpici di Seoul del 1988. Da allora, ha continuato a evolversi con nuove specialità, come freestyle, wave riding e slalom, che hanno ampliato il panorama delle competizioni internazionali.

Oggi il windsurf è praticato in tutto il mondo e rappresenta un connubio perfetto tra tecnica, equilibrio e passione per il mare. La sua storia è fatta di innovazioni, sfide e di un continuo desiderio di spingersi oltre i limiti del vento e delle onde.

Tra i primi campioni italiani si distinsero i palermitani Vincenzo Baglione e Vincenzo Pottino. In poco tempo collezionarono numerosi successi, meritandosi la Medaglia d’Oro al Valore Atletico, l’onorificenza conferita dal CONI agli atleti che raggiungono traguardi importanti nelle loro discipline. In quegli anni, Baglione e Pottino vollero condividere la loro esperienza con i giovani di Palermo che, pur vivendo in una città circondata da montagne e bagnata dal mare, dimostravano scarso interesse per gli sport legati alla natura. Così nacque l’Albaria, un’associazione sportiva che, come tutte le iniziative nate da passione e dedizione, non tardò a dare risultati. Decine di ragazzi iniziarono a frequentare i corsi di avviamento al windsurf sotto la guida tecnica di Vincenzo Baglione e presto emersero giovani promettenti destinati a conquistare titoli mondiali. Per chiunque manifestasse interesse per la tavola a vela, campione o meno, Vincenzo Baglione è sempre disponibile. Lo è stato anche per una giovanissima allieva quando chiese di sfruttare le condizioni meteo-marine perfette per allenarsi il giorno di Capodanno, non curandosi di arrivare in ritardo al pranzo di famiglia. Grazie a questa dedizione sincera, molti giovani palermitani hanno scoperto la passione per il windsurf e trovato la forza di volontà per superare i sacrifici richiesti da ogni successo sportivo.

Mondello (PA). Foto Vincenzo Sottosanti/Archivio LIMENo

Oggi Mondello offre la possibilità di praticare sport velici tutto l’anno, grazie ai numerosi circoli che organizzano corsi di avviamento per ragazzi dai sette anni in su. Ed è proprio qui, in questa piccola borgata marinara, che nel maggio 2025 si sono riuniti i migliori atleti del mondo per celebrare la trentesima edizione delWorld Festival on the Beach, la manifestazione ideata dall’Albaria e diventata uno dei principali eventi turistici della Sicilia.