Domenica 5 luglio 2026 l’Etna è tornata a farsi sentire. L’unico vulcano attivo d’Europa ha dato vita a una delle eruzioni più intense degli ultimi mesi, regalando uno spettacolo inatteso ai numerosi turisti giunti in Sicilia per le vacanze estive.
Intorno alle 7:45 sono iniziate emissioni di cenere, che si sono rapidamente intensificate, generando in meno di un’ora una nube eruttiva alta 1,5 chilometri, visibile da tutta l’isola. L’intensità dell’eruzione e il vento diretto verso il capoluogo etneo hanno reso inutilizzabile lo spazio aereo, costringendo alla chiusura degli aeroporti di Catania e Sigonella per circa 24 ore. Il blocco degli scali ha creato disagi a migliaia di passeggeri e riacceso le polemiche sul coordinamento della gestione degli aeroporti siciliani di fronte a eventi naturali imprevedibili.



