Una ricerca ENEA rivela che le sfere di Posidonia sono indicatori della presenza di plastica dispersa nell’ambiente. Un risultato che assume particolare significato lungo la costa ragusana. Dalla fascia trasformata alla foce dell’Irminio, la ricerca scientifica apre nuove prospettive per la tutela del mare, l’archeologia subacquea e un turismo fondato sulla sostenibilità ambientale.
Dagli Iblei a Bruxelles, il futuro della biodiversità europea si misura tra tutela e sviluppo. Il confronto del 23 ottobre 2026 sulle direttive Habitat e Uccelli riaccende in Sicilia la sfida, ancora irrisolta, del Parco nazionale degli Iblei.
Dopo il sisma del 23 ottobre 2026, torna la questione della sicurezza degli edifici. A Ragusa, dove la ricostruzione seguita al terremoto del 1693 generò una straordinaria stagione di sviluppo, la gestione dei rischi territoriali attuali potrebbe diventare il motore di una nuova opportunità di sviluppo economico e di contrasto dell’emigrazione qualificata.
La Regione Siciliana prende tempo, l’Europa investe nel futuro. Mentre l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei resta bloccata, l’Unione Europea mette a bando 149,45 milioni di euro per proteggere la biodiversità, sostenere la ricerca e promuovere lo sviluppo sostenibile. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformare un’opportunità di crescita per il territorio ibleo in un’occasione perduta.
Giulia riemerge da una latomia dopo la sua prima esplorazione. Vanessa conversa con quattro amici incontrati lungo il sentiero. Stefano pianta lattuga sugli antichi terrazzamenti. Nella seconda domenica di apertura di Cava Santa Domenica, la città torna nella valle per viverla. E nei consigli dei visitatori prende forma la voglia di partecipare alla sua rinascita.
La pioggia mette alla prova l’apertura del parco urbano. I ragusani attraversano la valle e tornano il giorno dopo, ancora più numerosi. Fra le latomie, l’arpa di Giulia Guastella e le voci di chi già immagina il futuro del parco.