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Le parole della Sindaca Monisteri alla prova dei fatti
Il fact-checking non serve a stabilire se l’intervistato abbia ragione o torto in assoluto. Serve a separare i fatti dalle interpretazioni.

«L’ospedale di Modica ha un bacino d’utenza che mi fa dire che non è Ragusa baricentrica»
ATTENDIBILE MA NON VERIFICABILE.
L’ospedale di Modica è un punto di riferimento anche oltre i confini ragusani. Al suo Pronto soccorso si rivolgono cittadini di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, ma anche di Rosolini, Pachino e Portopalo di Capo Passero, comuni appartenenti all’ASP di Siracusa. Questa funzione interprovinciale amplia l’area da considerare quando si valutano i bisogni assistenziali del Maggiore-Baglieri. Per misurarne l’effettivo carico, però, servono i dati sugli accessi e sui ricoveri suddivisi per comune di residenza.

«Purtroppo a Modica abbiamo avuto una percentuale bassissima di contribuzione da parte dei cittadini. Questa è stata una delle tante cause che ha portato al dissesto.»
VERO
Il dissesto del Comune di Modica deriva da una crisi accumulata negli anni: scarsa riscossione dei tributi, spese superiori alle previsioni, debiti fuori bilancio e problemi contabili. La contribuzione dei cittadini è quindi una parte della spiegazione, insieme alla gestione finanziaria dell’ente.
Per quanto riguarda le quote delle somme dovute per la TARI, a cui fa riferimento la Sindaca Monisteri nel corso dell’intervista, dalla Relazione dei revisori si possono calcolare queste percentuali:
Anno Incassi di competenza rispetto alle somme accertate 2022 27,0% 2023 32,8% 2024 46,5% Le percentuali indicate escludono gli incassi degli arretrati e misurano gli importi, non le persone: una riscossione del 27% non significa che abbia pagato soltanto il 27% dei cittadini.
La relazione del Collegio dei revisori del 21 gennaio 2025, allegata alla delibera di dissesto del 30 gennaio 2025, individua queste cause principali.
- Riscossione insufficiente: gli incassi dei tributi e il recupero dell’evasione erano molto inferiori agli obiettivi del piano di riequilibrio.
- Spese superiori al piano di risanamento: nel 2022, per esempio, gli acquisti di beni e servizi raggiunsero 35,33 milioni di euro, rispetto ai 23,75 milioni previsti dal piano.
- Debiti fuori bilancio: la ricognizione al 31 ottobre 2024 ne rilevava 23,08 milioni di euro, principalmente legati a contenziosi e sentenze, con origini in larga parte precedenti.
- Problemi contabili e amministrativi: crediti iscritti in bilancio poi risultati inesistenti, accantonamenti insufficienti per crediti difficilmente riscuotibili e contenziosi, ritardi nell’approvazione dei bilanci che ostacolavano anche i trasferimenti pubblici.
- Perdite delle società partecipate: “Servizi per Modica” aveva accumulato circa 4,02 milioni di euro di perdite nel triennio 2020–2022.
Il disavanzo di amministrazione del 2022 aveva raggiunto 117,62 milioni di euro.

«Dal momento in cui ho dichiarato dissesto alla città non è mancato nessun servizio.»
VERO – PARZIALMENTE VERIFICATO.
Il Comune ha mantenuto diversi servizi importanti dopo il dissesto.
Il dissesto è stato dichiarato dal Consiglio comunale il 30 gennaio 2025, con deliberazione n. 1.
Questi sono i principali riscontri:
Servizio Che cosa emerge dopo il dissesto Trasporto urbano È rimasto operativo. Nel febbraio 2026 l’assessore alla Mobilità ha comunicato quasi 200.000 biglietti emessi nel 2025. Scuolabus Per il 2026/27 sono state aperte le iscrizioni e annunciata la partenza dal primo giorno di scuola. Mensa scolastica Il Comune ha comunicato l’avvio dal 5 ottobre 2026, alle condizioni dell’anno precedente, in attesa dell’aggiudicazione della nuova gara. Assistenza alle persone fragili Nel dicembre 2025 i sindacati denunciavano stipendi arretrati, in alcuni casi fino a dieci mesi, e attività che continuavano anche senza impegni di spesa formalizzati. Raccolta dei rifiuti Lo sciopero previsto per il 20 marzo 2025 fu revocato dopo gli impegni di Comune e impresa a saldare retribuzioni arretrate. Il servizio fu quindi preservato attraverso la gestione di una concreta difficoltà finanziaria. Il riscontro più significativo riguarda i servizi sociali: secondo la denuncia sindacale, l’assistenza continuava, ma alcuni lavoratori restavano senza stipendio per mesi.



